Coropolis – Utopia possibile

2013 – 2015

Il progetto “Coropolis” ‒ utopia possibile, cerca di spezzare il circolo vizioso che si è venuto a determinare in seguito alle dismissioni degli impianti industriali, quando la presenza delle scorie tossiche ha impedito la realizzazione di un parco e di zone turistico-residenziali in attesa del risanamento dell’area e del ripristino della linea di costa. Lo scopo è quello di offrire una proposta legata al pensiero di alcuni grandi maestri dell’architettura (F. Ll. Wright, Le Corbusier, A. Loos), per i quali liberare il territorio significava sviluppare in altezza pochi edifici che assorbissero la volumetria concessa, lasciando grande spazio a parchi, viabilità e parcheggi a raso. In questa proposta, si intende inoltre conservare alcuni edifici di archeologia industriale e alcune presenze totemiche, trasformandole in attrezzature di quartiere, e aggiungere un ponte che alleggerisca la discesa di via Coroglio, rendendola a senso unico e portando il traffico da Posillipo alla nuova struttura attraverso un autosilo ed alcuni locali panoramici, insieme ad un’area ecclesiale come importante luogo di aggregazione.

Gli edifici con le loro piastre occupano meno di un quarto delle aree libere, lasciando grande spazio a parchi e luoghi di sosta, fontane e specchi d’acqua. In questo progetto sono indicati tutti i caratteri di un quartiere autosufficiente, nel quale il verde e i luoghi di aggregazione potrebbero consentire un’alta qualità della vita.

Credits
Nicola Pagliara

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