paesaggio urbano. dalla memoria al progetto

In occasione della Giornata del Paesaggio 2018 si presenta un’esposizione, ambientata “virtualmente” nel sito istituzionale, il cui tema è declinato con immagini reperite soprattutto nell’Archivio Fotografico Storico, che documentano in progressione temporale le trasformazioni del paesaggio e la necessità della memoria storica di tali trasformazioni. Ogni immagine è corredata da una breve spiegazione di ciò che intende raccontare*.

Il primo ‘paesaggio’ illustrato è il Largo di Palazzo (oggi Piazza del Plebiscito).

Fra le varie tipologie nelle quali si declinano i Beni Culturali, il paesaggio è sicuramente quello più ‘democratico’: fruibile senza costi, comprensibile da tutti, senza distinzione di studi, di età nè di cittadinanza e godibile in modo sempre nuovo, nel breve lasso di tempo di un solo giorno, nella sua mutevolezza. Ma è anche il più delicato da tutelare. Perchè il paesaggio è composto da tanti elementi diversi, un enorme e complesso puzzle in cui se si perde o si cambia la forma anche di una sola tessera, si rischia di pregiudicare l’equilibrio dell’insieme. In questo senso, il paesaggio urbano, che più di ogni altro è importante perchè identitario e identificativo della cultura e della civiltà di un luogo, è sicuramente il più delicato da preservare.

L’obbiettivo di questa esposizione virtuale è tentare di dimostrare come spesso gli spazi urbani, quanto più emblematici essi siano, hanno una autorefenzialità tanto potente da pretendere – ed ottenere – il rispetto massimo della loro funzione sociale e del proprio equilibrio compositivo.

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Napoli - Palazzo Reale